The Beatles – The Fool On The Hill, Verusca Costenaro

sentireascoltare_the-beatles_magical-Mistery-Tour-650x650.jpg

Lo volevano tutte. Era il 1995 e lui suonava la chitarra cantando i Beatles a memoria, con vero accento britannico. Solo che lui si chiamava Giovanni ed era di Cupramontana. Aveva due doni: la musica tra le dita, e l’inglese tra i denti. Io e le mie amiche avevamo qualche anno in più – lui appena 18enne – ma passavamo le ore sedute nel vicolo vicino a Oxford Street dopo il lavoro, ad ascoltarlo cantare. Era il momento più bello della giornata.
Londra a metà anni ’90 era ancora grigia per davvero, ma Joe (come si faceva chiamare) sapeva rischiararla di luce con le sue note. Io ero l’unica a non volerlo. Uscivo da una relazione importante, non ne volevo sapere. Un taglio netto ai capelli, ed ero salita sull’aereo per Londra, pronta a lavorare al McDonald’s di Baker Street per 3 mesi. I turni di lavoro pesanti e sottopagati, le scarpe da lavoro troppo strette, un appartamento con 9 inquilini e un solo bagno. Poi un giorno arriva Joe. La voce di Joe, e i Beatles.
All’epoca studiavo inglese in una scuola per interpreti, ma non ascoltavo musica inglese. Un caso anomalo. La mia musica era italiana, la mia lingua seconda, appresa a scuola dopo il dialetto materno. L’inglese era la lingua elettiva, quella scoperta alle scuole medie. La lingua ordinata, strutturata, dal comportamento preciso – soggetto verbo complemento – un ritmo sicuro e stabile, ta-ta-t-a, la lingua che metteva ordine nei miei pensieri disordinati adolescenti. Joe ha portato l’inglese, per davvero, nella mia vita. Joe aveva scelto me – l’unica che non lo voleva – per un’amicizia romantica fatta di parole. La sera mi leggeva i racconti di Poe e le tragedie di Shakespeare. E mi cantava i Beatles. La canzone che mi ha salvata, nel 1995, è The fool on the hill. Lì, ho imparato, per la prima volta, a non giudicare chi all’apparenza sembra fare cose fuori dalla norma. Che anche io (e Joe), come the fool on the hill, abbiamo la fortuna di vedere the sun going down e the world spinning around, dalla nostra collina.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...