Guns N’ Roses – Once In A Milion, Daniele Pergamo

91PvdIASTZL._SL1500_

Kebab western

Metti di prendere la diligenza -pardon- il bus sbagliato. Metti di prenderla apposta. Tiri fuori dalla tasca nove stronze lire turche, il biglietto per l’inferno costa poco. Forse.
Babylon by bus diceva Marley.
Non è l’inferno dantesco, non ci sono i diavoli nudi che svolazzano ma ci sono comunque 50 gradi e i droni che fanno il rumore del frullatore e guardano in giro. Ma a te non ti vedono, o fanno finta di non vederti.
È la guerra di Siria baby.
Piano piano ti rendi conto che il biglietto non è proprio solo quello del pulmino: paghi in coda ai millemila checkpoint e poi paghi dopo, perché quello che vedi ti rimane in testa. E vaffanculo era meglio Rimini che stocazzo di pugno nello stomaco.
Sei confuso tra altre 15 persone che qua assurdo ci abitano. Si ma loro sono curdi, hanno i pantaloni alla zuava, i baffoni da hipster e le donne i tatuaggi in faccia. Non ti notano. Come cazzo è possibile che il militare salga sul pulmino, controlli i documenti di tutti e il tuo no? Sei bianco latte, hai gli occhi azzurri, i capelli bianchi. Praticamente sei David Bowie a Berlino
Ma niente, passi tranquillo. A te no e a un casino di gente ore sotto il sole a smontare la macchina. Culo. Destino.
Sei dentro, sei a Nusaybin. Sei all’inferno e questo lo avevi intuito, e sei nel far west con gli indiani e i cowboy. Ombre rosse. Ma questo viene dopo.
Nusaybin praticamente è il quartiere “turco” di una città molto più grande che si chiama Qamishlo e sta in Siria.
In Siria?
Ti sei rincoglionito?
No ma tranqui, mica ci entro.
Si ma è Qamishlo che entra dentro di te.
A Nusaybin c’è il confine, di qua la civiltà di là la Siria, ma è meno che una riga col gessetto. È una grata di metallo, alta un metro, con appese tante bandierine turche: di qua negozi aperti, gente che mangia il kebab, bambini che corrono e poi c’è il di là.
Di là che?
Di là l’inferno.
Lo vedi, se vuoi lo puoi pure toccare.
Tutto distrutto.
Terminato.
Raso al suolo.
I palazzi? Sventrati. Le moschee? Abbattute. I negozi? Sfondati, puoi ancora vedere la merce dentro. Ti serve una biro allunghi la mano. I marciapiedi? Metà a posto metà distrutti. Come quei bigoli che si fanno la barba solo da un lato. Tutta la città è un enorme bigolo con metà barba, solo che non fa il salto in alto.
Ma il vero bigolo sei solo tu che finisci subito in bocca alla polizia, mica il bigolo del salto in alto che mò fa le réclame anche se non è andato manco alle olimpiadi.
Vogliono sapere che cazzo ci fai qua, non sono per niente incazzati, sono solo stupiti che un maschio bianco europeo con abbastanza soldi da permettersi di fare ferie non vada a Bodrun, Mermeris, Antakya o in qualsiasi altro buco di culo che Dio ha mandato in terra dove “ci sono le russe” ma vada nell’unico posto dove non dovrebbe proprio andare.
Perché ci sono “i terroristi”.
E allora se sei qua o sei terrorista pure tu o sei amico loro. “Daniel, tell me the truth: You wanna jump over the net and go to syria” no marescià. Vaglielo a spiegare che sei un turista e soprattutto sei palesemente mezzo scemo.
Che non lo vedono che sei mezzo scemo?
Non lo vedono. Però sono rilassati, quindi ti rilassi pure tu e mentre ti portano in caserma sembra la gita della scuola. Che squadra tieni? Mancini è stato esonerato, fuck juve.
Ti portano a casa loro. Si perché questi in caserma ci abitano. E non è una caserma, è la fortezza Bastiani piantata nel bel mezzo del deserto dei curdi. Per un turco, per di più sbirro, l’inferno h24.
Cancellata. spiazzo di terra e macerie con mezzi blindati. Seconda cancellata con muraglia piena di fori di proiettili e filo spinato in cima. Dentro, una palazzina quasi residenziale, quasi. non fosse per la facciata crivellata di colpi. Bambini he giocano, gatti, tizi che lubrificano degli M4. Scene di vita quotidiana
Continuano a trattarti benissimo. Ospite d’onore. Ti danno le sigarette, l’acqua, il thè, altro thè, la coca cola, ancora thè. Continuano a parlare di calcio. E sei tranquillo.
Poi ti portano dal comandante: un cristone di due metri uguale al tizio dei bee gees con un cappello texano. non parla un cazzo di inglese ma fa domande lo stesso. Fa domande in un inglese di merda. Tu rispondi in un inglese di merda: turista, augh.
Guardano le foto, guardano il passaporto e te li restituiscono subito. Mah.
Torni fuori coi ragazzi.
ormai sei praticamente la mascotte.
Altre sigarette altro thè altro calcio. Poi parla la radio e scappano tutti fuori dal cancello coi fucili, anche Serpico col cappellone. Salgono su due blindati. Tornano dopo un’ora, scaricano le armi, le puliscono.
Finalmente arriva quello che sa l’inglese, ti fa le stesse domande ma almeno capisci che cazzo vuole e puoi rispondere. Ripeti tutta la storia, lui prende appunti e va a parlare con Serpico. Tu torni dai ragazzi, che ornai ti pigliano apertamente per il culo, giochi insieme a loro coi bambini, ti fanno vedere le foto delle famiglie fortunate che stanno lontano da qua e ti spiegano che se sei un
poliziotto turco ti devi fare minimo due anni al confine a sparare ai “terroristi”, che poi sono i curdi, che s’infiltrano continuamente. Oppure ce li hai già in casa e ti vogliono sparare lo stesso, ecco perché i piu sfigati hanno le famiglie lì.
Due anni a giocare ai cowboy, due anni di assalti alla diligenza, due anni chiusi nell’ufficio dello sceriffo circondati dagli indiani. Ombre rosse.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...