Franti – L’uomo sul balcone di Beckett, Iannis Cortese

scan_001-MOD

Non credo che potrei mai vivere in un luogo che non sia una città.

Certo, sono bellissime le spiagge abbaglianti e le montagne maestose; è affascinante la storia millenaria dei paesi di pietra, l’arte che ti toglie il fiato, l’architettura geniale. Tutto questo mi piace, eccome, e cerco di andare ad ammirarlo ogni volta che posso.

Ma per sentirmi davvero a casa ho bisogno di avere svariati piani sotto di me.

Ho bisogno di sapere che, nel momento in cui aprirò la porta finestra o ne scosterò le tende, vedrò dall’alto una strada da cui per forza devono passare tutti, nella quale trovare la direzione è altrettanto facile che perderla. Ho bisogno di avere dei vicini invisibili, di cui non si ricorda nessuno, nemmeno loro stessi, che non coincidono nemmeno con i nomi sui campanelli, quando ci sono.

Perché quei fantasmi che si siedono con me a fumare sul terrazzo, che girano la chiave della mia serratura nel cuore della notte, che mi tengono la mano quando ne ho bisogno, non potrebbero esistere in nessun altro luogo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...