Primus – Tommy The Cat, Daniele Pergamo

p_files_2008_25598.jpgo0c1f0w0d1200aCh1200

nel magma musicale degli anni ’90 non piu’ dominato da quelle cazzo di batterie silenziate, dai capelli corti davanti e lunghi dietro e dall’immagine senza dentro un cazzo, il rock era di nuovo possibile, si, ma la vulgata musicale voleva che minimo 3 chitarre suonassero contemporaneamente la stessa melodia e quindi sostanzialmente dalle radio usciva merda. Solo a volume più alto. Un altro tipo di merda ma sempre sostanzialmente merda. O merda mainstream tipo oasis e affini o merda finto punk tipo blink 182 e sodali o merda finto rock-rebel tipo gli italioti Marlene Kuntz o Linea77. Nel cestone della merda salta fuori anche una sorta di revival del funk sempre rigorosamente in chiave merda e c’erano gruppi di cialtroni che però c’avevano il bassista che slappava, slappava a gogò, slappava sempre. Slappava pure se non centrava un cazzo. E tutti a dire ooooohhh il funky minchia cheffico. Gli alfieri di questa variazione sul tema merda furono i Red Hot Chili Peppers, che per un periodo piuttosto lungo a cavallo tra 90 e 2000 dominarono le classifiche e non potevi girare su mtv che a qualsiasi ora dovevi sorbirti ‘drimoncalifornichescio-oonn’ o ‘miusicismaieroplannnn’ e altro pattume travestito da fintofunk slappone.
A salvare il mondo dalla pandemia di merda, dalle botte di eroina di Anthony Kiedis, dagli slap a sproposito di Flea e da Jack Frusciante che esce dal gruppo poi rientra poi riesce poi rientra ancora ci pensò ancora una volta il metallo. Il metallo nei 90 era in piena evoluzione e programmini spaziali come superock uscivano dal panorama del’hard ormai in completa decomposizione e ci facevano conoscere l’industrial, quelli che si tagliavano, i neogoth, le fiche tatuate, i profeti della fine del mondo e tutto il resto. Un genere vivo e vegeto che provava a sperimentare di tutto, fatto anche di incredibili spaccacoglioni tipo i Dream Theater, ma in generale di gruppi con immagini pazzesche che oggettivamente spaccavano. E’ da questo pentolone di amelia la strega che ammalia in continua ebollizione che salta fuori questo signor Les Claypool, un bassista che slappava si, ma non a sproposito, salvatosi da una triste carriera di impiegato alle poste come bassista dei metallica e investito del sacro compito di insegnare al mondo cos’è il funk-rock e fare il culo ai Red Hot Schiappa Peppers. I Primus, dimostrazione che dal letame nascono i fior.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...